- LA COOPERATIVA -
 

La "Cooperativa Oleificio Montecchio" fu costituita il 12 dicembre 1963. Oggi conta 233 soci, i cui uliveti ricadono quasi esclusivamente nel territorio del Comune di Montecchio. L'altitudine e le condizioni pedoclimatiche, ne fanno un ambiente ideale alla coltivazione dell'ulivo. Oggi non si attende più che olive giungano a piena maturazione, ma vengono raccolte quando l'invaiatura (colorazione della parte esterna), non è completamente avvenuta, al momento giusto del rapporto resa-qualità.

La raccolta avviene esclusivamente a mano, come tradizione. Il sistema di certificazione DOP UMBRIA sottozona COLLI ORVIETANI effettuato da un ente terzo riconosciuto dalla Comunità Europea, unito al sistema di rintracciabilità, consentono di poter risalire, attraverso l'etichettatura e al numero del lotto, al produttore, all'oliveto dove è stata raccolta l'oliva, alla data di confezionamento, alla data di molitura, alla quantità di olio ottenuto, al luogo e alla data di confezionamento.

Scorcio del centro

- MONTECCHIO TRA PASSATO E PRESENTE -

Montecchio, a 25 Km da Orvieto al di là del Tevere, si trova sotto il monte Croce di Serra (999 s.l.m.) dal quale nelle giornate più limpide, si scorgono i primi insediamenti urbani di Roma. Il paese ha interessanti trascorsi storici venuti alla luce negli anni 80 quando in località Fosso San Lorenzo è stata rinvenuta una necropoli umbro-etrusca di vaste dimensioni. Qui la presenza romana è attestata da rinvenimenti di vasellame, oggetti metallici e da alcune tombe. Intorno all'XI sec. fu costruito il primo nucleo del castello, il cui territorio apparteneva al Comune di Todi.

A Montecchio e nelle sue frazioni di Melezzole e Tenaglie, si trova tutto ciò che di caratteristico ci si può attendere dai piccoli paesi di origine medievale: dall'urbanistica tipica dei castelli e dei borghi con vicoli e piazzette tra case di storia centenaria, alle tradizioni culturali e ricreative come il Corteo storico del Venerdì Santo, le cene medievali di agosto o le sagre paesane "dei pasticceri", "del cinghiale" e "della castagna".

Proprio perchè così legato alla storia dei suoi avi, Montecchio presenta uno dei centri storici meglio conservati del circondario orvietano, ciò grazie sia all'impegno dei cittadini privati, sia a quello dell'amministrazione comunale. La natura pressochè intatta del territorio ha favorito l'insediamento di interessanti strutture turistiche con valenza ecologica (sentieristica di montagna ed aree pic-nic), residenziale e gastronomica come aziende agrituristiche, trattorie e ristoranti tipici di buona qualità nei quali è possibile degustare prodotti tipici locali come cacciagione e funghi. E' facile intuire come Montecchio sia un paese "da visitare", un paese genuino, non ultimo anche per l'ospitalità della sua gente.

 

Montecchio